castelnuovo magra

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martedì 16 giugno 2015

TAVOLARA A RISCHIO INONDAZIONI, MA LA GIUNTA MONTEBELLO INSISTE PER FARE LA NUOVA STRADA E … SARZANA RINGRAZIA!!!

A seguito degli eventi alluvionali occorsi nei mesi di ottobre e novembre 2014 sul territorio ligure, la Giunta Regionale con deliberazione n. 59 del 28/1/15 approvava una nuova mappatura delle aree interessate da quelle inondazioni. A tale mappatura è associata una normativa di salvaguardia temporanea in attesa di individuare l'effettivo livello di pericolosità e rischio di inondazione nelle aree interessate che si sovrappongono alle previsioni degli strumenti di pianificazione vigente.

mercoledì 3 giugno 2015

"LA LIGURIA VA VELOCE ... E ANCHE IL BISAGNO NON SCHERZA … "

In un mio post del 22/10/14 avevo concluso con un invito alla candidata Paita “Un consiglio all’assessore Paita: cambi uno degli slogan della propria campagna “La “grande” Liguria. Voglio una Liguria che cresca, si sviluppi e generi lavoro” è troppo simile a quello della fusione sulla “La Grande Luni” … poi gli è andata male!!!”.
Alla luce dei risultati elettorali del 31/5/15 quella frase (scritta ben 7 mesi prima) sono state parole profetiche perché “Lella Paita corre, ma a casa”: ha perso le elezioni che solo alcuni mesi prima erano invece nei pronostici già da Lei “stravinti”.

lunedì 25 maggio 2015

Elezioni Regionali 2015 (parte quinta): LE SOCIETÀ PARTECIPATE: ESEMPIO DI SPRECHI, CLIENTELISMI E “MANGIASOLDI” …

Il 7 agosto 2014 Carlo Cottarelli, commissario alla spending review, presentava il dossier sulle società partecipate da Enti Pubblici incentrato sulla riduzione del loro numero e sul loro efficientamento, sollevando notevoli polemiche; non è un mistero che questo dossier abbia creato le frizioni che hanno poi portato alla sua uscita dall’incarico. Cottarelli con il suo Piano contava di ottenere una cura dimagrante della spesa pubblica fino a 3 miliardi: «L’obiettivo è di ridurre le partecipate da 8.000 a 1.000 in tre anni» ha spiegato il commissario, «e ottenere efficienza e risparmi. È difficile fare una stima», ha aggiunto, «perché ci sono perdite occulte che non emergono dai bilanci. Ma credo che dalla riduzione del numero delle partecipate, e dall’efficientamento delle altre, potremmo ottenere risparmi per 2-3 miliardi: non vi è dubbio, ha aggiunto, che esistano elevati costi per la finanza pubblica e per la collettività in generale derivanti proprio dall’inefficienza delle partecipate». (da Corriere della  Sera 7/8/2014)

sabato 23 maggio 2015

Elezioni regionali 2015 (parte quarta): UNA REGIONE ALLA DERIVA(TO). Alla ricerca dei derivati nascosti …

La Regione Liguria, fra il 2000 e il 2006, sottoscriveva tre contratti di derivati con Nomura per l'ammortamento del debito derivante da un prestito obbligazionario di 420 milioni di euro emesso dalla stessa Regione avente una scadenza finale al 2034; sempre nello stesso periodo la Regione Liguria  stipulava con Merrill Lynch altri contratti in strumenti finanziari derivati.
Questi contratti non sono mai stati fino ad oggi resi pubblici, non se ne conosce ancora né il contenuto effettivo, né le clausole, né i costi effettivamente sostenuti (… alla faccia della trasparenza!!!)

giovedì 21 maggio 2015

Elezioni regionali 2015 (parte terza): LA LIGURIA VA VELOCE … al momento di sicuro solo nelle tasse …

Il Governo Renzi con la legge di stabilità 2015 ha tagliato 3,5 miliardi di euro di trasferimenti alle Regioni a statuto ordinario e la stragrande maggioranza di queste non hanno aumentato l'addizionale regionale Irpef proprio per non gravare ulteriormente sui redditi delle famiglie. Hanno fatto eccezione la Liguria, il Lazio e il Piemonte.
Infatti, in 13 Regioni la situazione è rimasta inalterata, in 2 le aliquote sono addirittura diminuite e in altre 3 il ritocco è stato leggerissimo, mentre nel Lazio, in Liguria e in Piemonte gli aumenti sono abbastanza consistenti, soprattutto per i contribuenti con redditi che superano i 35.000 euro. Va inoltre ricordato che da quest’anno le Regioni hanno l’obbligo di fare riferimento ai medesimi scaglioni di reddito Irpef nello stabilire le aliquote.

martedì 19 maggio 2015

ELEZIONI REGIONALI 2015 (seconda parte): I PRIVILEGI DEI CONSIGLIERI REGIONALI LIGURI (stipendio, benefit, rimborsi, vitalizi).

Il tema della riduzione dei costi della politica, al di là dei modi e delle forme di proposta,  è una delle maggiori emergenze, specie in un periodo di così lunga crisi, perché porta diritto all’antipolitica e alla disaffezione dei cittadini-elettori dai partiti.
Comunque, è un reale problema che deve essere affrontato urgentemente, poiché fino ad oggi essere eletti consiglieri regionali è stato un vero privilegio: in questi anni i 40 consiglieri liguri hanno secondo stime medie pubblicate guadagnato uno stipendio netto (in euro) da un min. di 3.485 a un  max. di  5.760; hanno avuto rimborsi netti (in euro) da un min. di 4.681 ad un max. di 5.851; hanno avuto una indennità netta fine mandato (in euro) da un min. di 30.908 a un max. di 80.361; hanno goduto di un vitalizio mensile di 3.510 che si riscuote a 60 (ora a 65 anni) sulla base di contributi pagati per il 27%.

sabato 16 maggio 2015

ELEZIONI REGIONALI: VOTA ANTONIO LA TRIPPA!!! (prima parte)

Tra pochi giorni ci saranno le elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio della Regione Liguria, ma la campagna elettorale sembra essere fatta solo di slogans e di manifesti o manifestini con le “facce” dei vari candidati. Pochissimi sono gli esempi di propaganda di merito, cioè sui problemi reali che poi questi candidati (se eletti) dovranno affrontare e risolvere.
Si ha la sensazione che l’elettore dovrà valutare solo su simpatia, tradizionale adesione a quel simbolo rispetto all’altro, fiducia o sfiducia sulle capacità di quel candidato o di quel partito o gruppo politico. A volte, si rimanda a programmi che sono di difficile lettura e comprensione, in quanto sono fumosi, incoerenti, irreali (mancando delle relative coperture finanziarie).

lunedì 23 marzo 2015

MARCIANO: UNA BELLA LOCALITÀ DEL COMUNE DI CASTELNUOVO CON UNA STORIA TUTTA DA RISCOPRIRE.

Marciano è una località del comune di Casteluovo posta in collina, in una bella posizione panoramica.
Marciano è un toponimo molto diffuso in tutta Italia; generalmente è un toponimo di tipo fondiario (prediale) tratto dal nome di persona latino di Marcius con il suffisso aggettivale –anus (–ana al femminile) e che indica terreno appartenente a Marcius, cioè "terreno di Marcius".
Ma per una attribuzione certa occorrerebbero dei ritrovamenti che riportassero iscrizioni di tale appartenenza; è questo il caso di Marciano sito nell’Agro Caiatino dove la Chiesa di S. Maria è sorta nella zona in cui era ubicata la villa della famiglia patrizia dei Marciano, come dimostra il cippo sepolcrale inglobato nel muro laterale della chiesa. Nella bolla (979) di Gerberto, metropolita di Capua, a S. Stefano Minicillo, vescovo di Caiazzo, la chiesa compare col titolo di S. Gennaro e S. Maria a Marciano. In questo caso, dunque, è certo che il toponimo “Marciano” deriverebbe dal nome di una famiglia latina, documentata da resti epigrafici.

martedì 10 marzo 2015

LUNI È UN PATRIMONIO CULTURALE E STORICO APPARTENENTE A TUTTA L’AREA DELLA LUNIGIANA STORICA E NON DEL SOLO COMUNE DI ORTONOVO

Con delibera del Consiglio Comunale di Ortonovo n. 4 del 18/2/15 è stata approvata l’attivazione del procedimento relativo al mutamento della denominazione comunale da Ortonovo a Luni mediante l’indizione da parte della Regione Liguria di apposito referendum consultivo tra la popolazione del Comune di Ortonovo.
Pur rispettando l’autonomia politica e amministrativa del Consiglio Comunale di Ortonovo nel proporre un cambiamento nella denominazione del proprio Comune, la scelta del nuovo nome “LUNI” impone però anche ai non ortonovesi una riflessione, poiché tale nome ritengo non possa identificare un solo comune, ma semmai una zona molto più vasta.
Luni è un patrimonio culturale e storico appartenente a tutta l’area della Lunigiana storica e non del solo comune di Ortonovo.

domenica 22 febbraio 2015

TASSE SULLA BENZINA, RISCHIO IDROGEOLOGICO E LAVORI FATTI MALE: LA BEFFA DI UN SALASSO FISCALE E DI UN SISTEMA CLIENTELARE … UN PAESE PROFONDAMENTE MALATO.

Nell’analisi della notizia relativa al primato ligure della benzina più cara d’Italia (e … probabilmente d’Europa), primato dovuto anche all’introduzione dell’addizionale di 6,1 centesimo per far fronte alle spese derivanti dalle alluvioni del 2011, era stato evidenziato come il prezzo complessivo della benzina che si paga al distributore sia il frutto di una somma: ai vari costi specifici per la produzione e commercializzazione della benzina (i quali incidono per circa il 30%), deve essere aggiunto il peso delle tasse (per il restante 70%), di cui le varie accise pesano per il 52%.
Nel 2014 la crescente pressione fiscale sulla benzina incide per oltre 1€ per litro, mentre il prezzo medio industriale della verde ha subito un rincaro del 9%, nel 2012 è stato di 0,759€/l, le accise e l’IVA hanno goduto di un incremento del 20%. Quindi le nostre auto sono dei gioielli, basti pensare a quanto si spende tra manutenzione, assicurazione, bollo, parcheggi, pedaggi e carburante … In pratica, p stato calcolato che mediamente per le quattro ruote private se ne va circa il 13% del reddito complessivo delle famiglie italiane: soltanto per avere un tetto e per alimentarci spendiamo di più.

sabato 21 febbraio 2015

LE TASSE SULLA BENZINA … UNA TASSA PATRIMONIALE MASCHERATA CHE BLOCCA LO SVILUPPO E CONTRIBUISCE ALL’IMPOVERIMENTO …

Un recente articolo del Secolo XIX del 15/2/15 segnalava come alla Liguria spettasse il primato della benzina più cara d’Italia (e … probabilmente d’Europa), a causa della introduzione dell’addizionale di 6,1 centesimo introdotta dopo le alluvioni del 2011, con un incasso di circa 7 milioni di euro annui che dovrebbero essere utilizzati per interventi riguardanti il dissesto idrogeologico, specie interventi sulle strade.
Insomma, non bastava che sulla benzina gravassero già  “tasse misteriose” che resistono da oltre 70 anni e continuiamo a pagare: la prima fu introdotta da Mussolini nel lontano 1935 - 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia.

domenica 15 febbraio 2015

PERCHÉ NON COPIARE CIÒ CHE FUNZIONA BENE IN ALTRI PAESI EUROPEI? PRENDIAMO PER ESEMPIO LO PFAND TEDESCO … ABBIAMO TANTO DA GUADAGNARCI!!!

La Germania è la nazione europea che ricicla più di tutte, con circa il 70% dei rifiuti recuperati e riutilizzati ogni anno. Il riciclaggio è molto importante in Germania ed è basato sul processo di “creazione dei rifiuti-produzione del prodotto”.
Ci sono tre componenti semplici che i produttori devono prendere in considerazione: la riduzione dei rifiuti, il recupero e lo smaltimento ecologicamente compatibile. Incorporando la riduzione dei rifiuti nell’industria, gran parte della loro gestione diventa “invisibile”. Imballaggio, processi di smaltimento degli oggetti e degli scarti sono tutti gestiti all’interno delle aziende stesse. Nel 1996 i legislatori tedeschi si preoccuparono per il numero crescente di discariche nel Paese, ed emanarono la legge sulla gestione dei rifiuti che richiedeva alle aziende di eliminare la loro produzione attraverso l’attuazione di una o più delle tre strategie sopra elencate.

giovedì 5 febbraio 2015

UNA APPARENTE DIFESA DI DIRITTI, NELLA RICERCA DI VISIBILITÀ E DI PROPAGANDA STRUMENTALE … dimenticando i propri reali compiti!!!

La stampa locale ha dato risalto alla pubblicazione avvenuta il 29/1/15 nel Registro degli Atti di Matrimonio del Comune di Castelnuovo Magra dell'unione tra Matteo e lo spagnolo Cesar avvenuta lo scorso 19 luglio in Spagna (Paese dove è riconosciuto il matrimonio egualitario tra persone dello stesso sesso fin dal 2005).  Il Sindaco Montebello si è vantato di essere il primo in Liguria ad operare tale trascrizione (“a quanto mi risulta credo di essere il primo a farlo in Liguria”), e così i giornali hanno riportato con risalto tale primazia; ma in realtà è stato dimenticato che  Spezia nel giugno 2006 è stata addirittura il primo comune italiano, che ha deciso di aprire agli omosessuali il registro delle unioni civili.
Insomma, la ricerca della “primazia” gioca a volte brutti scherzi!

sabato 31 gennaio 2015

ABBIATE IL CORAGGIO DELLA DISSIDENZA ... (lettera di saluto ai colleghi di lavoro)

Carissimi,
con il 31 di gennaio 2015 finisco la mia attività lavorativa e, conseguentemente, anche l’attività sindacale.
Sentimenti contrastanti mi accompagnano in questo momento: da una parte, la soddisfazione per la conclusione di un ciclo, un capitolo lungo e vissuto assai intensamente e attivamente; dall’altra, la tristezza perché lascio amici e colleghi con i quali mi sono relazionato professionalmente e sindacalmente in tutti questi anni.
Acquisterò maggiore autonomia e libertà di movimento, ma mi mancheranno i rapporti umani, lo scambio di idee e di opinioni, la condivisione dei quotidiani problemi di lavoro.

martedì 27 gennaio 2015

PER NON DIMENTICARE LA BANALITÀ DEL MALE …

"Noi abbiamo viaggiato fin qui nei vagoni piombati; noi abbiamo visto partire verso il niente le nostre donne e i nostri bambini; noi fatti schiavi abbiamo marciato cento volte avanti e indietro alla fatica muta, spenti nell'anima prima che dalla morte anonima. Nessuno deve uscire di qui, che potrebbe portare al mondo, insieme col segno impresso nella carne, la mala novella di quanto, ad Auschwitz, è bastato all'uomo di fare all'uomo." (Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947).
Levi in un’intervista dichiarò come: “fascismo e nazismo sono sopravvissuti, in un modo o nell’altro, alla sconfitta della seconda guerra mondiale: in ogni posto nel mondo, là dove si comincia col negare le libertà fondamentali dell’uomo, la sua uguaglianza, si va verso il sistema concentrazionario, e questa è una strada difficile da fermare”.
La "banalità del male" secondo Hannah Arendt è perfettamente personificata da Eichmann, il quale aveva il compito di coordinare il trasferimento dei prigionieri ebrei nei campi di concentramento.

domenica 18 gennaio 2015

“Col pareggio ci perdi”: UNA DEMAGOGICA CAMPAGNA CHE FA DIMENTICARE I REALI PROBLEMI ITALIANI: L’ECCESSIVO DEBITO PUBBLICO E LA RENDITA FINANZIARIA.

La lettera aperta inviata da Stefano Rodotà a tutti i Sindaci della provincia spezzina contenente l’appello per l’adesione alla campagna “Col pareggio ci perdi”  inizia proponendo la cancellazione delle norme introdotte nel gennaio 2012 nell’art. 81 della Costituzione, le quali mirano ad assicurare il pareggio di bilancio.
L’abolizione delle norme costituzionali sul pareggio di bilancio sarebbe giustificata in quanto si tratta di: “Una scelta anti democratica che ha condannato, di fatto, lo Stato italiano a dover spendere unicamente quanto incassato”; ma questa affermazione è irrazionale poiché definisce come anti democratico un criterio adottato da tutte le norme contabili private e pubbliche: si può spendere solo ciò che si ha a disposizione, non ciò che non si ha, poiché in quest’ultimo caso si fallisce o si fa bancarotta, cioè si assiste ad una insolvenza, dolosa o colposa.

martedì 13 gennaio 2015

PARIGI, DUE MILIONI DI PERSONE SFILANO CONTRO IL TERRORE CANTANDO LA MARSIGLIESE: “Le jour de gloire est arrivé!”.

Da Place de la Republique, punto di partenza del corteo, il corteo si è via via affollato, fino a raccogliere almeno  2 milioni di persone, che poi hanno cominciato a sfilare. Oltre 700.000 persone sono poi scese in strada per manifestare in tutto il resto della Francia. Dunque, una folla oceanica e composta ha marciato in gran parte in silenzio, intonando a tratti la Marsigliese, non solo come inno nazionale francese, ma come simbolo della rivoluzione del 1789 e di quei valori repubblicani della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità. Anche a due secoli di distanza, la Marsigliese permette ancora di identificare tale inno con i diritti umani, con la libertà, con l’uguaglianza e con la fraternità.

giovedì 1 gennaio 2015

HO SCELTO LA SPERANZA e allora … BUON ANNO di SPERANZA

La fine dell'anno e l'inizio di quello nuovo segna sempre una specie di spartiacque: è inevitabile pensare al passato e fare buoni propositi per il nuovo anno. Ed è anche giusto che sia così, per quella spinta a migliorare e a ricercare la serenità che è insita nella natura umana. Quando si è in famiglia poi i desideri si moltiplicano per tutti i membri e i buoni propositi non sono mai solo personali. “Buon Anno! Tanti auguri! Anno sereno e di pace! Che sia un anno ricco di soddisfazioni lavorative e sentimentali …”. Ne abbiamo sentite e dette tante di belle e rituali frasi in questi giorni dalle persone che ci circondano e anche dai più lontani. Sono le stesse ogni anno e spesso restiamo uguali anche noi in attesa che qualcosa cambi intorno a Noi …

mercoledì 24 dicembre 2014

AUGURI A TUTTI NELLA SPERANZA DI UNA RINASCITA


“… la nascita di nuovi uomini e il nuovo inizio, l'azione di cui essi sono capaci in virtù dell'esser nati. Solo la piena esperienza di questa facoltà può conferire alle cose umane fede e speranza, le due essenziali caratteristiche dell'esperienza umana che l'antichità greca ignorò completamente. E' questa fede e speranza nel mondo che trova forse la sua più gloriosa e efficace espressione nelle poche parole con cui il vangelo annunciò la «lieta novella» dell'avvento: «Un bambino è nato fra noi».
(Hannah Arendt, Vita Activa)

PENSIAMO, LAVORIAMO E AGIAMO pensando a loro e al loro futuro ...

domenica 9 novembre 2014

CARRARA-CARRIONE: UN DISASTRO CHE SI RIPETE … LO SPECCHIO DI UN’ITALIA MALATA … L’INDIGNAZIONE DEVE COSTRINGERE AD UN REALE CAMBIAMENTO.

Dopo Genova … ecco Carrara: il crollo dell’argine destro del Carrione è un disastro «fratello» di un altro disastro: Prima Genova ora Carrara; ma è fratello gemello di un precedente disastro, nello stesso fiume.
Nel 2003, nella disastrosa alluvione in cui ci fu una vittima nel centro città, il fiume aveva esondato soprattutto nella zona di Carrara Centro. Nel 2012, sempre a novembre, due distinte alluvioni: la prima in zona Bonascola (reticolo di fossi tombati saltati via) e zona Battilana (con il famoso muraglione della linea gotica spezzato), con il Carrione che aveva provocato danni limitati subito a valle del centro storico, a San Martino. Nella seconda, a fine novembre 2012, gli argini avevano ceduto subito sotto la via Aurelia, come nel 1985 (500 metri più a monte di dove sono crollati oggi).