Durante
l’assemblea presso il Comune di Sarzana del 1/10/2015 per la presentazione
delle osservazioni in procedura di VAS del Piano Spiagge è emersa con chiarezza
“la disperazione” degli abitanti di
Marinella; una commerciante ha letteralmente dichiarato “facciamo qualcosa, qualsiasi
cosa per migliorarla … son 35 anni che siamo aspettando … ora stiamo
morendo” e dalla platea applausi e consensi da parte della delegazione di
Marinella. Analogo, più o meno, il discorso dei gestori dei bagni: “alcune cose non vanno, ma questa è una occasione da non perdere”. Cerchiamo di rimettere al centro dell’impegno politico le competenze, lo studio attento delle questioni, la valorizzazione del pensiero e delle esperienze per restituire passione alla politica con il confronto e la discussione sui problemi presenti nel nostro territorio. Nessuna preclusione se non l'educazione e il rispetto: la diversità è una ricchezza se messa a disposizione del confronto e della crescita collettiva.
castelnuovo magra
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martedì 29 maggio 2018
PIANO ARENILI DI MARINELLA: “... facciamo qualcosa, qualsiasi cosa per migliorarla …” (parte quinta)
Durante
l’assemblea presso il Comune di Sarzana del 1/10/2015 per la presentazione
delle osservazioni in procedura di VAS del Piano Spiagge è emersa con chiarezza
“la disperazione” degli abitanti di
Marinella; una commerciante ha letteralmente dichiarato “facciamo qualcosa, qualsiasi
cosa per migliorarla … son 35 anni che siamo aspettando … ora stiamo
morendo” e dalla platea applausi e consensi da parte della delegazione di
Marinella. Analogo, più o meno, il discorso dei gestori dei bagni: “alcune cose non vanno, ma questa è una occasione da non perdere”. venerdì 2 ottobre 2015
PIANO ARENILI DI MARINELLA: L’IMPATTO DELLA DIRETTIVA BOLKESTEIN (quarta parte)
La
delibera del Consiglio Comunale di Sarzana n. 32 del 18.05.2015 con la quale si
adotta il Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica degli arenili e della
fascia costiera di Marinella dedica ampio spazio a considerazioni inerenti le conseguenze dell’applicazione della
direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali marittime relative alla
spiaggia di Marinella.
La
direttiva europea vuole abbattere le barriere economiche e strutturali che, di
fatto, non consentono la piena libertà
di circolazione e la completa e garantita libertà di stabilimento; conseguentemente le concessioni sul
demanio marittimo non potranno più essere rinnovate automaticamente, non
valendo più il diritto di insistenza, ma anzi dovranno essere oggetto di un bando con procedura di evidenza pubblica
alla scadenza temporale di ogni concessione.
lunedì 28 settembre 2015
PIANO ARENILI DI MARINELLA: L’IMPATTO AMBIENTALE DEI PARCHEGGI (terza parte)
Il
Piano Arenili di Marinella si presenta con finalità nobili, ma a cui poi non
corrispondono le concrete previsioni e chissà poi come saranno le effettive
realizzazioni.
Per
esempio viene dichiarato che “la
pianificazione attuativa si ispira ai principi: a) del minimo consumo delle risorse territoriali e paesistico-ambientali
disponibili, con particolare riguardo a quelle irriproducibili e a quelle
riproducibili a costi elevati e a lungo termine”. Ottimo … Non si può che
concordare.
domenica 27 settembre 2015
PIANO ARENILI DI MARINELLA: DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI (seconda parte)
Il
Piano “Spiaggia di Marinella” sostiene che l’arenile (in area demaniale e
talvolta anche in aree private) è “occupato
per larghe estensione da manufatti eterogenei, spesso incongrui, utilizzati per
costituire le strutture al servizio della balneazione, con conseguente
impoverimento della superficie di spiaggia e della qualità della stessa”, è
una valutazione che può anche essere accettata, ma poi la sua bontà dipende
solo dalle soluzioni proposte per risolvere la questione. PIANO ARENILI DI MARINELLA: LA VAS E IL RUOLO STRATEGICO DELLA SOC. MARINELLA SPA (prima parte)
In
questi giorni presso il Comune di Sarzana è stata avviata la consultazione
pubblica inerente la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (detta VAS)
del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica degli arenili e della fascia
costiera di Marinella sotto la presidenza di Patrizio Scarpellini, direttore
del Parco nazionale delle Cinque Terre e, in precedenza, del Parco Magra.
Intanto,
bisogna sottolineare positivamente la messa a disposizione in via informatica
di una notevole mole di materiale
frutto dei vari elaborati allegati al piano, nonché gli spazi per una partecipazione popolare; queste due positività
sono frutto delle prescrizioni derivanti dalla legge sulla VAS. Insomma, chi
vuole conoscere e partecipare ne ha la facoltà piena ed effettiva … chi non
vuole o non può … non dovrebbe poi lamentarsi!!!
giovedì 21 agosto 2014
ALLUVIONI, DEGRADO PAESAGGISTICO E … “FUGA” DEI TURISTI …
In
un recente articolo de “La Nazione”, cronaca di Sarzana del 8/7/2014, veniva
denunciato: «Marinella? Impossibile fare il
bagno» per la presenza di acqua nera, di cattivi odori e di legna sulla
spiaggia, con la conseguente protesta dei bagnanti. Nello stesso articolo si
riportavano le frasi di alcuni turisti: «Siamo
arrivati da Parma e non possiamo neppure fare il bagno. È una situazione
irreale, l’acqua è maleodorante, un buon tratto di spiaggia è di colore nero, cosa veniamo a fare a Marinella?».
Protestano i bagnanti che da anni frequentano il nostro litorale e che ora si
trovano davanti un mare di colore marrone mentre in altri tratti assume
addirittura una colorazione ancora più scura, quasi nerastra. Poi ci sono quei
cumuli di legname che non sono certo un bel biglietto da visita. Completamente abbandonati a se stessi
sono poi quei pochi tratti di spiaggia pubblica rimasti».
martedì 19 agosto 2014
Il fenomeno delle schiume bianche: fenomeno naturale o inquinamento?
Il fenomeno
delle schiume bianche. Recentemente
la spiaggia di Marinella è stata invasa dalla schiuma bianca. Molti ne hanno
discusso .. ma nessuno ha ancora dato una spiegazione reale e credibile. Il
fenomeno della schiuma bianca si presenta generalmente come onde di un bianco
cangiante, come quello dello scarico di una lavatrice dopo la centrifuga. E
quando, spinte dal vento, spiaggiano sull’arenile, assumono il meno
rassicurante aspetto di un blob invasivo
e minaccioso. Lungo le coste del Tirreno e dell’Adriatico è ormai allarme
per le mareggiate di schiuma, enormi chiazze spumose che galleggiano sotto
costa raggiungendo quasi sempre la riva.
Dalle
Cinque Terre alla penisola sorrentina passando per Fiumicino e Ostia,
dall’inizio della stagione dei bagni è tutto un affiorare di onde biancastre,
solitamente inodori e persistenti solo per poche ore. Appaiono all’improvviso e
inaspettate, solitamente quando il mare è mosso, e raggiungono le zone
frequentate dai turisti che le ritraggono facendo rimbalzare l’allarme sui
social network.
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