castelnuovo magra

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sabato 30 luglio 2016

LA VERA RIVOLUZIONE È LA NORMALITÀ: la restaurazione (quarta parte)

L’esito negativo per la fusione del referendum del 9/2/2014 sulla fusione con Ortonovo segnava anche la (momentanea???) uscita dalla scena politica di Favini e l’inizio della gestione amministrativa del nuovo sindaco Montebello.
Già nel corso delle primarie PD nel confronto tra Montebello e Micocci emergeva una stranezza: quasi tutto “l’apparato” PD era schierato a favore di Montebello, il quale nel corso del procedimento della fusione si era distinto (ufficialmente si era astenuto) dall’iniziativa voluta da Favini, mantenendo un profilo “basso” nella campagna elettorale, pur giocando un ruolo nel far prevalere il NO al referendum nel comune di Castelnuovo.

mercoledì 27 luglio 2016

LA VERA RIVOLUZIONE È LA NORMALITÀ: l’accordo con Acam (terza parte)

Lo scontro tra il Comune di Castelnuovo (guidato allora dal Sindaco Favini) e Acam Ambiente era stato incentrato nel corso del 2012 su alcune tematiche che attenevano tutte alla verifica e al controllo sulla gestione del servizio (lavaggio dei cassonetti, pesatura dei rifiuti, raccolta rifiuti nel territorio comunale, costo della raccolta differenziata, disservizi nella raccolta dei rifiuti), ma avevano anche una ricaduta sul costo stesso del servizio.
Alla fine del 2012 le “probabili pressioni” esercitate sul Sindaco Favini per la ricomposizione di questo scontro con Acam Ambiente portavano ad un accordo sia economico che contrattuale contenuto in due delibere di Giunta la n. 66 del 7/12/12 e la n. 29 del 10/4/2013.

martedì 19 luglio 2016

LA VERA RIVOLUZIONE È LA NORMALITÀ: il contenzioso con Acam (seconda parte)

Questa è una vicenda prettamente amministrativa accaduta nel Comune di Castelnuovo Magra tra metà del 2011 e i primi mesi del 2013, assai poco conosciuta poiché riguardava uno “scontro” tra il Sindaco Favini e Acam Ambiente; il sindaco Favini non ha fatto alcunché di eccezionale, ha solo fatto “il suo dovere” (e non è cosa da poco in un’epoca di pressapochismo assoluto!!!), cioè ha cercato di verificare e di controllare che il servizio di raccolta dei rifiuti funzionasse secondo gli accordi stipulati e fosse rispettoso della normativa vigente.
Ora analizziamo gli aspetti più significativi di questo “scontro”.

giovedì 14 luglio 2016

LA VERA RIVOLUZIONE È LA NORMALITÀ (prima parte)

Oggi è il 14 luglio … e per ricordare quanto accadde in questo giorno nel 1789 quando avvenne uno degli eventi più simbolici della Rivoluzione Francese (cioè la Presa della Bastiglia), credo sia doveroso, relativamente alla situazione italiana, affermare che in questo momento la vera rivoluzione è “la normalità”.
Spesso si pensa che per gestire una Amministrazione pubblica occorrano grandi doti e servano atti di eccezionale capacità per incidere sui ritardi o sulle criticità con cui si manifestano i vari servizi pubblici; invece sarebbe assai utile che gli Amministratori agiscano nell’assoluta “normalità” dell’azione amministrativa.

sabato 19 dicembre 2015

ACAM: IL VIVACE CONFRONTO SUI SACRIFICI E SULLE TARIFFE (parte quarta)

Nel Consiglio Comunale del 15/12/15 c’è stato un vivace confronto dialettico tra l’Amministratore Delegato di Acam, Garavini, e il consigliere Mazzi incentrato in particolare sul rapporto tra crisi finanziaria di Acam e l’aumento delle tariffe applicate dalla stessa Azienda.
Questo è la frase inizialmente contestata da Garavini, frase contenuta nell’intervento del consigliere Baracchini: “Il Piano (di Riassetto del 2013) prevede precisi obblighi comportamentali, notevoli sacrifici ai lavoratori, la vendita degli assets più importanti presenti nel Gruppo (cessioni delle partecipazioni in Acam Gas, Acam Clienti, Acam Ambiente, centrali energetiche di Centrogas), notevoli sacrifici ai cittadini (aumento graduale ma progressivo delle tariffe)”. Garavini ha interrotto il consigliere contestandogli questa affermazione e ricordando che nel suo intervento in precedenza aveva sostenuto che l’aumento delle tariffe non era conseguenza della situazione di crisi di Acam e che era sbagliato sostenere il contrario.

mercoledì 16 dicembre 2015

IL CREPUSCOLO DI ACAM E LA PRIVATIZZAZIONE PARZIALE DEL SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI (parte terza)

La proposta congiuntamente avanzata in data 24/2/2014 da parte di IREN Ambiente S.p.A. e Ladurner S.p.A. prevede la scissione parziale e proporzionale di ACAM Ambiente e la nascita di una nuova società (Newco); il 51% del capitale sociale di Newco Impianti Spa verrà ceduto a socio privato operativo mediante gara a doppio oggetto, riguardante sia la quota di partecipazione sia lo svolgimento dei servizi connessi alla concessione; la restante parte del capitale sociale rimarrà di proprietà di ACAM Ambiente Spa.

IL LUNGO CREPUSCOLO DI ACAM: AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI RIASSETTO 2013 (seconda parte)

Con decreto del 19/07/2013 di omologazione emesso dal Tribunale della Spezia, passato in giudicato in data 18/09/2013, le società del Gruppo ACAM sono state ammesse alla procedura di ristrutturazione del debito ex art. 182 della legge fallimentare.
Il Piano di Ristrutturazione (o di Riassetto) del debito prevede una serie articolata di interventi approvati sia dai creditori che dal Gruppo ACAM, nonché dai soci e, quindi, dai rispettivi Consigli Comunali. Il Piano è determinato in riferimento al periodo 2013-2018, al termine del quale le società del Gruppo dopo aver rispettato una serie precisa di impegni possono recuperare una “normalità” operativa nella logica della “continuità aziendale”. Il Piano individua, invece, nel 2033 il momento in cui si potranno verificare i presupposti e le condizioni per ipotizzare il definitivo riacquisto di riequilibrio economico finanziario.

lunedì 7 dicembre 2015

SE ACAM PIANGE I COMUNI NON RIDONO … E NOI PAGHIAMO. (prima parte)

 I Consigli Comunali dei Comuni soci di ACAM sono “urgentemente” chiamati a deliberare una questione assai complessa e articolata: “Aggiornamento del Piano di Riassetto (18/6/2013) per la parte riguardante la partecipata ACAM Ambiente, nonché lo Statuto di una Newco Impianti S.p.A.”. Naturalmente ai consiglieri verrà data una gran mole di documenti, con poco tempo anche solo per leggere, scarse saranno le spiegazioni, quasi nessun spazio per gli approfondimenti e conseguentemente il dibattito sarà solo su formule e facili slogan. Sindaci e assessori proporranno le solite scuse: le scadenze sono imminenti e comunque se ne parla da tanto tempo … dunque bisogna approvare e … poi basta con questa democrazia fatta di “chiacchiere” e di rimandi!