castelnuovo magra

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sabato 9 giugno 2018

RE, VASSALLI, VALVASSORI, VALVASSINI E I SERVI DELLA GLEBA

In questi giorni (aprile 2015) un noto esponente locale del PD ha criticato alcune mie affermazioni inerenti il sistema di vassallaggio esistente tra Sarzana e Castelnuovo, ritenendole offensive e calunniose. Ma in quelle affermazioni non vi è nulla di offensivo, poiché si tratta solo di una valutazione di carattere politico che sintetizza una serie di concetti riferiti al modo attuale di gestire il potere a livello locale (… e non solo). 
Ho sentito, dunque, la necessità di spiegare nel dettaglio la categoria politica del vassallaggio; concetti opinabili certo, ma frutto di analisi e di ragionamento a cui si dovrebbe contrapporre articolate considerazioni di merito e non battute che non permettono un confronto e cercano di squalificare a priori ogni tentativo di fare chiarezza e di trovare rimedi. 
Senza un vero e libero confronto c’è conformismo e pensiero unico.

domenica 13 maggio 2018

NUOVISMO, GIOVANILISMO E POLITICA DELL'IGNORANZA (prima parte)

L'Italia soffre più di altri Paesi un deficit di classe dirigente in una situazione di profonda crisi dove urgono nuove idee. Di fronte a questa situazione si cerca spesso di dare risposte immediate e apparenti che cercano di colpire immediatamente l’attenzione del cittadino e di catturarne così la simpatia e poi il suo voto.
La prima facile soluzione proposta è sempre il nuovismo, cioè l’esaltazione acritica del nuovo, delle novità, del cambiamento. Il nuovo non è sempre migliore del vecchio o, meglio, nuovo e vecchio come categorie applicate alla politica "fanno acqua da tutte le parti"; sono termini applicabili sempre e per qualunque situazione; sono difficilmente interpretabili e scarsamente significativi, come capita a tutti i concetti di cui non è sostenibile il contrario: si può essere contro il nuovo?

martedì 27 dicembre 2016

UN RICORDO DI ROSA

ROSA GUIDO è stato per quasi 22 anni il Segretario Comunale del nostro Comune, anche se nell’ultimo periodo svolgeva la stessa funzione anche in quello di Ortonovo; ha iniziato a svolgere questo compito dal 2/5/1989 ed ha terminato andando in pensione il 30/9/2011.
Rosa è deceduto all’età di 69 anni dopo una grave malattia che lo aveva colpito e segnato già negli ultimi anni della sua permanenza al lavoro; se ne è andato in silenzio, come era del resto nel suo temperamento mai “sopra le righe”, anzi persona paziente, attenta, scrupolosa ed educata.
Rosa aveva una cultura del lavoro molto profonda, univa la competenza sulla materia ad una vasta esperienza, ma soprattutto ricercava costantemente nuove interpretazioni sulla stessa questione già in precedenza risolta e si appassionava soprattutto delle nuove problematiche che considerava come una nuova sfida da affrontare con rinnovato entusiasmo.

sabato 30 luglio 2016

LA VERA RIVOLUZIONE È LA NORMALITÀ: la restaurazione (quarta parte)

L’esito negativo per la fusione del referendum del 9/2/2014 sulla fusione con Ortonovo segnava anche la (momentanea???) uscita dalla scena politica di Favini e l’inizio della gestione amministrativa del nuovo sindaco Montebello.
Già nel corso delle primarie PD nel confronto tra Montebello e Micocci emergeva una stranezza: quasi tutto “l’apparato” PD era schierato a favore di Montebello, il quale nel corso del procedimento della fusione si era distinto (ufficialmente si era astenuto) dall’iniziativa voluta da Favini, mantenendo un profilo “basso” nella campagna elettorale, pur giocando un ruolo nel far prevalere il NO al referendum nel comune di Castelnuovo.

martedì 19 luglio 2016

LA VERA RIVOLUZIONE È LA NORMALITÀ: il contenzioso con Acam (seconda parte)

Questa è una vicenda prettamente amministrativa accaduta nel Comune di Castelnuovo Magra tra metà del 2011 e i primi mesi del 2013, assai poco conosciuta poiché riguardava uno “scontro” tra il Sindaco Favini e Acam Ambiente; il sindaco Favini non ha fatto alcunché di eccezionale, ha solo fatto “il suo dovere” (e non è cosa da poco in un’epoca di pressapochismo assoluto!!!), cioè ha cercato di verificare e di controllare che il servizio di raccolta dei rifiuti funzionasse secondo gli accordi stipulati e fosse rispettoso della normativa vigente.
Ora analizziamo gli aspetti più significativi di questo “scontro”.

lunedì 4 gennaio 2016

LA GESTIONE DEI RIFIUTI A EMPOLI: UNA ESPERIENZA DI SUCCESSO E I LIMITI SU CUI RIFLETTERE

Empoli iniziava la raccolta dei rifiuti col sistema porta a porta nel maggio 2011 e già a fine 2012 raggiungeva il traguardo di portare la produzione pro capite di rifiuti che finiscono in discarica a meno di 75 kg all’anno. Empoli supera i 48 mila abitanti e nel 2006 produceva 30.067 ton. di rifiuti, di cui solo 11.415,02 ton. era raccolta in modo differenziato (RD effettiva del 37,96%). La svolta organizzativa del 2011 permetteva alla raccolta differenziata di passare da 15.229,48 ton. (RD effettiva del 55,79%) a 18.140,11 ton. nel 2012 (RD effettiva del 85,34%) e poi a 18.629,48 ton. nel 2014 (RD effettiva del 83,93%). Contestualmente calava la produzione globale di rifiuti (nel 2014 scendeva a 22.195,28 ton. pari a 462,32 kg/anno per abitante) e così il rifiuto indifferenziato nel 2014 ammontava solo a 3.565,81 ton. (il 16,07% del totale prodotto, corrispondente ad una produzione di rifiuti indifferenziati di 64,28 kg./anno per abitante).

giovedì 5 novembre 2015

GESTIONE DEI RIFIUTI IN VAL DI MAGRA: INEFFICIENTE E ASSAI COSTOSA (parte terza)

L’edizione 2015 del “Rapporto rifiuti urbani” redatto da ISPRA evidenzia che nel 2014 la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata pari a circa 29,7 milioni di tonnellate (+ 83 mila tonnellate rispetto al 2013, cioè un +0,3%), un incremento di entità ridotta, che però evidenzia un’inversione di tendenza rispetto al trend rilevato nel periodo 2010-2013 caratterizzato da una riduzione complessiva della produzione di circa 2,9 milioni di tonnellate (-8,9%).
Questa raccolta di rifiuti ha avuto un costo complessivo di gestione del servizio pari, nel 2014, a circa 10.068 milioni di euro all’anno (9.691 milioni di euro nel 2013), di cui circa 3.806 milioni per le fasi di gestione dei rifiuti indifferenziati, 2.685 milioni per le raccolte differenziate, 1.385 milioni per lo spazzamento e lavaggio delle strade e 2.192 milioni per i costi comuni e d’uso del capitale.

venerdì 30 ottobre 2015

IL FALLIMENTO DEI PIANI REGIONALE E PROVINCIALE SUI RIFIUTI E L’AUMENTO DEL GETTITO DELLA TARI (seconda parte)

Finalmente, dopo aver perso troppi anni, entro fine anno 2015 dovrebbe iniziare anche a Castelnuovo Magra la raccolta “porta a porta” (PaP) dei rifiuti sia per gli esercizi commerciali che per i residenti.
Nel precedente post è stato illustrato la fallimentare gestione della raccolta rifiuti nel Comune di Castelnuovo Magra, caratterizzata da: a) alti costi della stessa che si sono riversati sui cittadini mediante la tassa rifiuti (TARI); b) il non rispetto degli obblighi di legge riguardanti la raccolta differenziata; c) il danno patrimoniale procurato all’erario da questa pessima gestione della raccolta dei rifiuti, come testimoniato da una sentenza riguardante il Comune di Recco della Corte dei Conti del 27/5/2013 (vedere qui il post: http://castelnuovopertutti.blogspot.it/2015/10/la-fallimentare-gestione-comunale-dei.html#more ).

domenica 25 ottobre 2015

LA FALLIMENTARE GESTIONE COMUNALE DEI RIFIUTI (prima parte)

Entro fine anno 2015 dovrebbe iniziare anche a Castelnuovo Magra la raccolta “porta a porta” (PaP) dei rifiuti sia per gli esercizi commerciali che per i residenti.
Finalmente … viene spontaneo dire … abbiamo già perso troppi anni!!!
Nella speranza che questo nuovo modo di raccolta porti almeno dei “frutti buoni” sia ai cittadini che al Comune, è doveroso fare il punto della situazione sia per rimarcare la pessima gestione del servizio rifiuti fino ad oggi fornito dal nostro Comune, in accordo con gli altri comuni di zona tutti raccolti nella disastrata e assai costosa gestione di Acam, sia per essere in grado di cogliere pienamente gli effetti del nuovo sistema di raccolta, al fine di valutarlo adeguatamente e senza pregiudiziali o giudizi aprioristici.

lunedì 24 agosto 2015

STRADA DI TAVOLARA: UN MODO INSENSATO DI SPENDERE DENARO PUBBLICO

La proposta di realizzare la strada di Tavolara che verrà votata dalla maggioranza PD di Castelnuovo e di Sarzana nel prossimo Consiglio Comunale del 26/8/2015 non è solo sbagliata perché prevede una cementificazione senza senso dell’area, ma presenta un ulteriore grave problema: è assai costosa in sé, ma soprattutto richiederà ulteriori ingenti future risorse per completare tutte le varie opere già previste per urbanizzare il territorio interessato, che ripetiamo attualmente è ancora sostanzialmente agricolo.
Il problema è articolato e occorre affrontarlo punto per punto.

domenica 9 agosto 2015

IN RICORDO DI FORTUNATO GIACOMELLI

Nella serata di venerdì 7/7/2015 è deceduto Fortunato Giacomelli, aveva 96 anni essendo nato a Sarzana il 20/2/1919, ed è doveroso ricordarlo adeguatamente perché è stato una persona assai impegnata socialmente e politicamente, specie nel Comune di Castelnuovo Magra.
Fortunato Giacomelli è stato per quasi 16 anni un volontario e il Presidente della Pubblica Assistenza CROCE BIANCA di Castelnuovo Magra e sez. Ortonovo ininterrottamente dal 1986 fino al 2003.
La PA è una associazione di volontariato di cui Fortunato era stato uno dei co-fondatori, partecipando con un impegno quotidiano dal 1986 fino al 2003 allo sviluppo della Pubblica Assistenza, senza mai percepire uno stipendio, né un contributo.
Sotto la Sua presidenza è stata data vita a una solida organizzazione che era arrivata a contare 10 dipendenti, 9 mezzi, una sede a Castelnuovo, una in costruzione ad Ortonovo; nei 16 anni della Sua presidenza nella PA si sono avuti oltre 1700 soci annui, venivano svolti oltre 4000 servizi all’anno.

sabato 1 agosto 2015

I PINOCCHI DELLA FUSIONE E IL “GRILLO PARLANTE”: LA PESANTE SITUAZIONE FINANZIARIA DI ORTONOVO.

Con delibera del Consiglio Comunale di Ortonovo n. 7 del 19/6/2015 è stata ratificata la delibera della Giunta n. 64 del 4/5/15 che accerta un disavanzo di amministrazione di € 461.964,85  quale conseguenza del riaccertamento straordinario dei residui e della costituzione dei fondi di accantonamento. Inoltre veniva deliberato  di individuare in numero di 30 rate costanti annuali le modalità di copertura di questo disavanzo di amministrazione rilevato al 1/1/2015. Questa delibera merita alcune riflessioni.
Se fosse passata la proposta di fusione al 1/1/15 il nuovo comune di Luni (appena costituito) avrebbe dovuto già iniziare con un deficit derivante dal Comune di Ortonovo da risanare, nonostante che i fautori del SI avessero più volte “giurato” che la situazione finanziaria di Ortonovo fosse stata definitivamente sistemata.

martedì 16 giugno 2015

TAVOLARA A RISCHIO INONDAZIONI, MA LA GIUNTA MONTEBELLO INSISTE PER FARE LA NUOVA STRADA E … SARZANA RINGRAZIA!!!

A seguito degli eventi alluvionali occorsi nei mesi di ottobre e novembre 2014 sul territorio ligure, la Giunta Regionale con deliberazione n. 59 del 28/1/15 approvava una nuova mappatura delle aree interessate da quelle inondazioni. A tale mappatura è associata una normativa di salvaguardia temporanea in attesa di individuare l'effettivo livello di pericolosità e rischio di inondazione nelle aree interessate che si sovrappongono alle previsioni degli strumenti di pianificazione vigente.

lunedì 23 marzo 2015

MARCIANO: UNA BELLA LOCALITÀ DEL COMUNE DI CASTELNUOVO CON UNA STORIA TUTTA DA RISCOPRIRE.

Marciano è una località del comune di Casteluovo posta in collina, in una bella posizione panoramica.
Marciano è un toponimo molto diffuso in tutta Italia; generalmente è un toponimo di tipo fondiario (prediale) tratto dal nome di persona latino di Marcius con il suffisso aggettivale –anus (–ana al femminile) e che indica terreno appartenente a Marcius, cioè "terreno di Marcius".
Ma per una attribuzione certa occorrerebbero dei ritrovamenti che riportassero iscrizioni di tale appartenenza; è questo il caso di Marciano sito nell’Agro Caiatino dove la Chiesa di S. Maria è sorta nella zona in cui era ubicata la villa della famiglia patrizia dei Marciano, come dimostra il cippo sepolcrale inglobato nel muro laterale della chiesa. Nella bolla (979) di Gerberto, metropolita di Capua, a S. Stefano Minicillo, vescovo di Caiazzo, la chiesa compare col titolo di S. Gennaro e S. Maria a Marciano. In questo caso, dunque, è certo che il toponimo “Marciano” deriverebbe dal nome di una famiglia latina, documentata da resti epigrafici.

mercoledì 22 ottobre 2014

L’ALLUVIONE DI GENOVA, LA CRISI DI ACAM, LA FUSIONE E LA STRADA DI TAVOLARA: tutte legate dal filo rosso dell’assessore Paita (Seconda parte)

La recente alluvione a Genova ha portato alla ribalta della cronaca l’attuale assessore regionale ligure (con delega alle infrastrutture, alla Protezione Civile, al ciclo dell’acqua e dei rifiuti), la quale è anche in corsa per le Primarie del Pd per la candidatura a Presidente della Regione alle elezioni del 2015. La Paita ha affermato, sul proprio sito aperto per gestire la propria campagna elettorale, che: “Voglio essere misurata sui contenuti.(...) Mi viene chiesta una cosa che chiamano discontinuità.  È la cosa meno nuova che si possa proporre. E’ vecchia politica politicante. E’ strumentale. L’ho sentita usare centinaia di volte soprattutto dalla nomenklatura. Piuttosto la sfida è sulla capacità di innovazione delle proposte e dei programmi. Misuriamoci su questi. E, per quanto mi riguarda, appunto, misuratemi su quello che propongo. Sui risultati di questi anni”.

sabato 18 ottobre 2014

LA LIGURIA È LO SPECCHIO DI QUESTO PAESE CHE NON FUNZIONA … l’alluvione di Genova, il Sindaco Doria, la fusione e Castelnuovo. (Prima parte)

L'alluvione che ha colpito Genova nella notte tra il 9 e il 10 ottobre 2014 quando il Bisagno e il rio Fereggiano sono usciti dagli argini e, come nel 2011, in pochi minuti l’acqua ha raggiunto il centro città causando un morto e gravi danni alla città, rappresenta purtroppo lo specchio di un Paese malato: l’Italia.
Il dopo alluvione a Genova ha lasciato spazio alle polemiche. I cittadini e i commercianti sono infuriati contro l’amministrazione comunale, regionale e le varie autorità.
Il sindaco della città, Marco Doria, è stato pesantemente contestato dai cittadini: “Sindaco, mettiti a spalare” oppure “dimettiti” gli hanno urlato. Il primo cittadino si è detto disposto a dimettersi, “Se questo servisse” ha spiegato … Non lo ha ancora fatto, anzi ha cercato giustificazioni: mancato allarme alluvione da parte di Arpal, la fragilità del territorio genovese, i ritardi della burocrazia, ecc.

domenica 20 luglio 2014

IL "GIOVANILISMO" ARCAICO DI MONTEBELLO: SUBITO LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA DI TAVOLARA ... E SARZANA RINGRAZIA!!!

Nel Programma elettorale presentato per le elezioni del 25/5/2014, il Sindaco Montebello aveva indicato tra i “punti cardine” la tutela dell’ambiente e del territorio: “Il nostro territorio è un'eredità preziosa che abbiamo avuto in dote ed è nostro compito salvaguardarlo, proteggerlo e valorizzarlo, per trasmetterlo in tutta la sua bellezza alle generazioni successive. In tal senso un passaggio fondamentale sarà rappresentato dalla verifica di adeguatezza del piano urbanistico, nell'ambito del quale intendiamo difendere la fascia collinare e gli spazi agricoli, puntan­do sul recupero dell'esistente e consentendo nuove costruzioni solo su aree già urbanizzate”.

venerdì 20 giugno 2014

DALLA CRISI DI ACAM UN GENERALE “IMPOVERIMENTO” DEI CITTADINI: LA SVALUTAZIONE DEI VALORI DELLE QUOTE DI PROPRIETA’ NEI BILANCI DEI COMUNI.

Acam spa è una società partecipata in modo pressoché totalitario dai Comuni della Provincia della Spezia.
Nello statuto sociale, Acam Spa è definita quale “strumento organizzativo dei Comuni soci mediante la quale essi partecipano nelle società operative, al fine di garantire l’attuazione coordinata ed unitaria dell’azione  amministrativa,  nonché il relativo svolgimento, secondo criteri di Efficienza, Efficacia ed Economicità nel perseguimento degli obiettivi di interesse pubblico di cui i Comuni sono portatori”.
Acam spa è un soggetto soltanto formalmente privato, essendo in realtà una società pubblica, come è stato anche decretato dal Tribunale della Spezia in data 20 marzo 2013, in riferimento al ricorso di pre-concordato (proposto ex art. 161 comma 6° della legge Fallimentare) dalle società Acam Spa, Acam Ambiente Spa, Acam Acque Spa, IN.Te.Gra Srl, Centrogas Energia Spa.

martedì 10 giugno 2014

CONSIDERAZIONI SUL COMUNICATO DI RIFONDAZIONE: “LA VECCHIA POLITICA DEI "GIOVANI-VECCHI" E I PATTI NON RISPETTATI”.

Il comunicato di Rifondazione Comunista emesso a seguito della costituzione della Giunta da parte del sindaco Montebello rende pubblica la rottura avvenuta all’interno della stessa coalizione di partiti costituenti la maggioranza che ha vinto le elezioni solo pochi giorni fa (il 25/5/2014).
Rifondazione ha deciso di non essere “più legata a questa maggioranza” e ritiene il dialogo con il PD “fallito in partenza”; molto duro è poi il giudizio su Montebello: “non ha saputo osare un cambiamento vero della politica ed ha dimostrato in maniera lampante la mancanza di una vera autonomia nelle decisioni: alla primissima prova da sindaco è ricascato appieno nelle peggiori logiche di partito, quelle dei veti incrociati, dei dicktat delle segreterie, delle guerre fra bande che in molti pensavano di mettersi alle spalle proprio con il nuovo e giovane primo cittadino, che alla prima occasione si è rimangiato la parola”.

sabato 7 giugno 2014

UNA "FIGURACCIA" ALLA PRIMA USCITA DI UNA MAGGIORANZA LITIGIOSA E DISARTICOLATA ...

Oggi si è tenuto il primo Consiglio Comunale e non sono mancate le sorprese: la prima, dopo ben 13 giorni dalle elezioni dovute al disaccordo tra le forze politiche presenti (PD, PSI, Rifondazione, Sel, Comunisti italiani) il Sindaco ha finalmente comunicato la formazione della Giunta, composta da tre consiglieri (Ambrosini per il PSI, Cecchinelli indipendente nel PD, Marchese per il PD)  e un esterno non consigliere (Bonvini Arianna per il PD); la seconda, i due consiglieri indicati da Rifondazione risultati eletti (Luca Marchi e Francesca Gianfranchi) hanno lamentato il non rispetto degli accordi da parte del PD e hanno dichiarato di “ritenersi liberi di agire e votare di volta in volta a seconda dell’argomento”, pur mantenendo la condivisione per il programma comune.