castelnuovo magra

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domenica 18 maggio 2014

UNA “CEMENTIFICAZIONE” NEL DESERTO DELLE IDEE E NELL’ASSENZA DI PROGETTAZIONE DI UN FUTURO PER I CASTELNOVESI.

L’articolo 18 della Legge Urbanistica Regionale stabilisce che deve essere svolta una descrizione fondativa “attraverso analisi conoscitive e sintesi interpretative”, avente lo scopo tra l’altro di sviluppare “indagini analitiche e tematiche volte a costituire la necessaria documentazione conoscitiva delle peculiarità del territorio”.
In realtà, sulla situazione del settore produttivo non sono state svolte analisi precise, né sono state svolte valutazioni di prospettive.

venerdì 18 aprile 2014

TRE PROGETTI E UNA UNICA VISIONE DEL TERRITORIO: LA CITTA LINEARE DA SANTO STEFANO A VIAREGGIO … PUÒ ESSERE ALMENO RADICALMENTE RIVISTA?

Ci sono tre progetti che sono calati sul territorio di confine tra i Comuni di Sarzana e di Castelnuovo  che hanno una identica matrice di politica urbana: massima valorizzazione della rendita, mancanza di programmazione e di una visione dell’interesse pubblico che viene fatto coincidere con quello privato. Questi progetti sono riportati a pagina 13 del programma di Uniti per Castelnuovo che è il raggruppamento di partiti che ha candidato sia Favini a Sindaco che Montebello a capogruppo consigliare, ora aspirante alla carica di Sindaco di Castelnuovo.

mercoledì 16 aprile 2014

DISTRETTO PRODUTTIVO DELLA VIA AURELIA: tra incapacità, rischi ambientali e … “ci vorrebbe un amico” …

Nel post precedente abbiamo esaminato le previsioni urbanistiche della zona di Tavolara parte sotto ferrovia, ora esaminiamo le previsioni urbanistiche della parte collocata tra la via Aurelia e la ferrovia al fine di completare una parte del quadro. Anche per questa zona abbiamo previsioni quasi identiche e combacianti tra i due comuni di Castelnuovo e di Sarzana. Anche per questa area vale quanto già detto per la zona di Tavolara posta sotto la ferrovia: il Comune di Sarzana ha una urgentissima necessità che queste aree siano vendute al più presto ai privati, attivati gli interventi al fine di poter incassarne i relativi oneri e poter così parzialmente risolvere (con una sua diminuzione) la grave situazione finanziaria comunale.
 

martedì 15 aprile 2014

LA NUOVA ZONA INDUSTRIALE DI TAVOLARA: TRA FALLIMENTO URBANISTICO, CRISI FINANZIARIA E RISCHIO DI VASSALLAGGIO PER CASTELNUOVO

Negli anni Settanta si erano installate alcune segherie di marmo nel territorio comunale in ambito agricolo e residenziale, in fregio alla via Aurelia e in località Tavolara, all’interno di una zona caratterizzata dalla presenza di consistenti insediamenti residenziali; da qui si svilupparono gravi problemi ambientali: per fumi, polveri, rumori, marmettola, riversamento di acque di lavorazione. La popolazione ha, conseguentemente, più volte dovuto segnalare questi spiacevoli disagi.
Si è posta, quindi, negli anni Ottanta la questione del loro spostamento. Il vecchio PRG (adottato il 30/7/78 e approvato il 30/10/81) non prevedeva nulla e conseguentemente nel 1985 il PRG fu posto in revisione anche per prevedere lo spostamento delle segherie dall’area lungo la via Aurelia e zona Centotetti a quella di Tavolara.

PUC: TRA DEGRADO AMBIENTALE, ASSENZA DI ANALISI E DECLINO

Nel passato i vari progettisti coinvolti dalle varie amministrazioni hanno tutti evidenziato una realtà urbanistica del nostro Comune caratterizzata da: "un paesaggio piuttosto degradato, quasi in stato di abbandono ...", "dal carattere spontaneo e dalla mancanza di pianificazione ...", "dal disordine nella viabilità, dalla carenza di servizi, aree verdi e parcheggi ...".
Nonostante che dal 1981 al 2014 per la redazione di progetti urbanistici siano stati spesi oltre 1,5 milioni di euro, studi in gran parte poi buttati via e che attualmente hanno solo prodotto un PUC (entrato in vigore nel 2001 e scaduto nel 2011), ciascuno può constatare che l'ambiente urbano non ha subito rilevanti miglioramenti qualitativi in questi anni, anzi si può appurare gravi fenomeni di degrado, specie nella zona situata sotto la via Aurelia e sotto la ferrovia.

domenica 13 aprile 2014

PUC SCADUTO: INCAPACITA’ DI PROGRAMMARE LO SVILUPPO E L’USO DEL TERRITORIO

Nel programma di Uniti per Castelnuovo (coalizione di partiti che ha candidato nel 2009 Favini a Sindaco), che ha governato il Nostro Comune fino ad oggi, veniva dato rilievo alla necessità di rinnovare il PUC in scadenza nel 2011, ma soprattutto era stato promesso che sarebbero stati “ascoltati” i cittadini e “raccolte” le loro osservazioni in merito. Ebbene non è stato fatto nulla di tutto ciò!!! Promesse perse nel vento … come per altre promesse contenute in questo programma.

sabato 12 aprile 2014

IL PUC TRA CONFUSIONE POLITICA, AFFARI PER LA LOBBY DELL’EDILIZIA E CONSUMO INUTILE DI TERRITORIO.

Il PUC è entrato in vigore in data 20/9/2001 e dalla sua entrata in vigore sono state rilasciate circa 110 concessioni per circa ventinovemila metri quadrati per costruire nuova edificazione residenziale. Possono ancora essere costruiti altre nuove case per circa 10.000 mq., mentre risultano quasi interamente da costruire le volumetrie previste nei distretti di trasformazione da ricavare su circa 84.000 mq. di superficie utile. In sostanza: una marea di cemento ci aspetta ancora!
Ma esiste un fenomeno assurdo: sono presenti molti edifici vuoti e molte case devono essere ancora costruite; sono presenti capannoni vuoti e molti capannoni devono essere costruiti. UNA SITUAZIONE SENZA ALCUN SENSO!!!

PUC, CEMENTIFICAZIONE DEL TERRITORIO, IMPATTO AMBIENTALE E PARTECIPAZIONE.

Il PUC è entrato in vigore in data 20/9/2001 e avrebbe dovuto essere verificato in ordine alla sua adeguatezza decorsi dieci anni dalla sua approvazione (comma 1 art. 46 Legge Urbanistica Regionale n. 36/1997); anzi il comma 3 stabilisce che “Il Comune provvede alla verifica di adeguatezza con deliberazione consiliare, da adottare entro il semestre precedente la scadenza del termine decennale”. Dunque, il Sindaco Favini e la sua maggioranza è inadempiente fin dal marzo 2011.
Ma la cosa più grave è che il Puc pur non essendo stato verificato nella sua adeguatezza rispetto alla realtà attuale e soprattutto rispetto alle prospettive future, continua a produrre norme pienamente efficaci.

giovedì 10 aprile 2014

L’ANDAMENTO DEMOGRAFICO DIMOSTRA IL FALLIMENTO DELLA POLITICA URBANISTICA DAL 2001 FINO AD OGGI

La popolazione residente a Castelnuovo al 31/12/2013 ammontava a 8.453 unità, rispetto al 2001 (7.924 residenti) la crescita è stata di 529 unità; rispetto al 1991 (7.912 residenti) la crescita è stata di 541 abitanti.
Il primo elemento di riflessione riguarda il flusso migratorio: dal gennaio 2002 al dicembre 2013 vi è stato un flusso migratorio elevato con un saldo pari a +975 unità, quale differenza tra i 4.014 immigrati e i 3.039 emigrati.
Questo notevole flusso di immigrazione proviene in gran parte dai comuni limitrofi di Carrara e di Massa. Sono dati molto importanti che denotano un movimento in entrata e in uscita assai consistente; il fenomeno dell’immigrazione (4.014 unità) se rapportato ai 7.924 abitanti presenti al 2001 rappresentano ben il 50,66% della popolazione, ma non meno consistente è stato il flusso in uscita (3.039 emigrati) pari al 38,35% dei residenti.