La
lettera aperta inviata da Stefano Rodotà a tutti i Sindaci della provincia
spezzina contenente l’appello per l’adesione alla campagna “Col pareggio ci perdi” inizia proponendo la cancellazione delle
norme introdotte nel gennaio 2012 nell’art. 81 della Costituzione, le quali
mirano ad assicurare il pareggio di bilancio.
L’abolizione
delle norme costituzionali sul pareggio di bilancio sarebbe giustificata in
quanto si tratta di: “Una scelta anti
democratica che ha condannato, di fatto, lo Stato italiano a dover spendere
unicamente quanto incassato”; ma questa affermazione è irrazionale poiché
definisce come anti democratico un criterio adottato da tutte le norme
contabili private e pubbliche: si può spendere solo ciò che si ha a
disposizione, non ciò che non si ha, poiché in quest’ultimo caso si fallisce o
si fa bancarotta, cioè si assiste ad una insolvenza, dolosa o colposa.
