castelnuovo magra

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sabato 19 dicembre 2015

ACAM: IL VIVACE CONFRONTO SUI SACRIFICI E SULLE TARIFFE (parte quarta)

Nel Consiglio Comunale del 15/12/15 c’è stato un vivace confronto dialettico tra l’Amministratore Delegato di Acam, Garavini, e il consigliere Mazzi incentrato in particolare sul rapporto tra crisi finanziaria di Acam e l’aumento delle tariffe applicate dalla stessa Azienda.
Questo è la frase inizialmente contestata da Garavini, frase contenuta nell’intervento del consigliere Baracchini: “Il Piano (di Riassetto del 2013) prevede precisi obblighi comportamentali, notevoli sacrifici ai lavoratori, la vendita degli assets più importanti presenti nel Gruppo (cessioni delle partecipazioni in Acam Gas, Acam Clienti, Acam Ambiente, centrali energetiche di Centrogas), notevoli sacrifici ai cittadini (aumento graduale ma progressivo delle tariffe)”. Garavini ha interrotto il consigliere contestandogli questa affermazione e ricordando che nel suo intervento in precedenza aveva sostenuto che l’aumento delle tariffe non era conseguenza della situazione di crisi di Acam e che era sbagliato sostenere il contrario.

sabato 21 febbraio 2015

LE TASSE SULLA BENZINA … UNA TASSA PATRIMONIALE MASCHERATA CHE BLOCCA LO SVILUPPO E CONTRIBUISCE ALL’IMPOVERIMENTO …

Un recente articolo del Secolo XIX del 15/2/15 segnalava come alla Liguria spettasse il primato della benzina più cara d’Italia (e … probabilmente d’Europa), a causa della introduzione dell’addizionale di 6,1 centesimo introdotta dopo le alluvioni del 2011, con un incasso di circa 7 milioni di euro annui che dovrebbero essere utilizzati per interventi riguardanti il dissesto idrogeologico, specie interventi sulle strade.
Insomma, non bastava che sulla benzina gravassero già  “tasse misteriose” che resistono da oltre 70 anni e continuiamo a pagare: la prima fu introdotta da Mussolini nel lontano 1935 - 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia.

mercoledì 1 ottobre 2014

LA IUC: UNA PATRIMONIALE MASCHERATA DA SERVICE TAX. UNA STANGATA A FAVORE DEI BILANCI COMUNALI (Seconda parte)

In questi giorni sono pervenute le cartelle relative al pagamento delle tasse comunali e molti hanno posto domande e, soprattutto, lamentele. Abbiamo quindi posto alcune domande sulla IUC al Consigliere Comunale Euro Mazzi. Nella prima parte abbiamo affrontato problematiche di carattere generale sulla TARI; in questa seconda parte affrontiamo quelle sulla IUC, mentre nei prossimi la TASI, poi l’IMU e in altra parte si affronteranno le problematiche locali, con particolare riferimento ai Comuni di Castelnuovo Magra, Ortonovo e Sarzana.
Cos'è la IUC?
Dal 1/1/ 2014 è entrata in vigore l'Imposta Unica Comunale (detta IUC) è un insieme di tre tasse che formano una Service Tax composita, che si paga sia rispetto al possesso di un immobile sia alla sua locazione, applicabile tanto ai proprietari quanto agli inquilini; è quindi una sorta di contenitore che racchiude in sé tre distinti tributi: IMU, TARI e TASI.

domenica 28 settembre 2014

L’ARTE DEL POTERE TRA FESTE, FARINA E FORCA … MA ANCHE CON PIÙ TASSE E DEBITO PUBBLICO.

Panem et circenses, cioè “Pane e giochi del circo” Sono parole di Giovenale (le Satire) che si lamenta come questo fosse, ai suoi tempi, l'unico desiderio del popolino; gli antichi romani  sapevano bene come tenere calma la plebe; ma certo non disdegnavano la dura repressione, ma questa era nei fatti e non veniva declamata.
Tredici secoli più tardi Lorenzo il Magnifico sosteneva che: “Pane e feste tengon il popol quieto”. Re Ferdinando II di Borbone, detto Franceschiello, avrebbe poi teorizzato che per ben governare un popolo occorrono le tre “F”: “Festa, Farina e Forca”.
La napoletaneità è caratterizzato dalle feste (folklore) collegate ad un evento religioso, ma le cui radici si perdono spesso nella notte dei tempi in riti di matrice pagana. Durante il periodo borbonico la vocazione festaiola del popolo ebbe momenti di pura esaltazione grazie alla politica perseguita dai sovrani riassunta nelle famose tre effe; ma quando serpeggiava la ribellione e il Governo si impauriva veniva avviata una dura repressione, continuando però a elargire continue feste.

venerdì 25 luglio 2014

NON C’E’ NULLA DA FARE, "L’IMBECILLITA’" AL GOVERNO NON FA CHE AUMENTARE LE TASSE. Occorre fare ordine e chiarezza … ma soprattutto occorre ridurre le tasse.

Alesina e Giavazzi in un editoriale sul Corriere della Sera del 12 luglio 2013 si chiedevano perché si continua ad aumentare le tasse, invece di tagliare la spesa pubblica. Si richiede maggiore flessibilità all’Europa piuttosto che fare un piano credibile di radicale riduzione delle uscite, quindi ci affidiamo sempre all'aumento della pressione fiscale.
Aumentare le spese, magari chiamandole «investimenti pubblici produttivi», ma di tutto l'Italia ha bisogno tranne che di più spesa pubblica. I consumi delle famiglie sono scesi del 6%, il potere di acquisto delle famiglie è diminuito, ma la spesa delle amministrazioni pubbliche al netto degli interessi è in costante crescita. Quindi concludevano che: “L'Italia ha bisogno di meno tasse sul lavoro per far crescere l'occupazione, e meno tasse sui consumi per far ripartire la domanda.

venerdì 20 giugno 2014

DALLA CRISI DI ACAM UN GENERALE “IMPOVERIMENTO” DEI CITTADINI: LA SVALUTAZIONE DEI VALORI DELLE QUOTE DI PROPRIETA’ NEI BILANCI DEI COMUNI.

Acam spa è una società partecipata in modo pressoché totalitario dai Comuni della Provincia della Spezia.
Nello statuto sociale, Acam Spa è definita quale “strumento organizzativo dei Comuni soci mediante la quale essi partecipano nelle società operative, al fine di garantire l’attuazione coordinata ed unitaria dell’azione  amministrativa,  nonché il relativo svolgimento, secondo criteri di Efficienza, Efficacia ed Economicità nel perseguimento degli obiettivi di interesse pubblico di cui i Comuni sono portatori”.
Acam spa è un soggetto soltanto formalmente privato, essendo in realtà una società pubblica, come è stato anche decretato dal Tribunale della Spezia in data 20 marzo 2013, in riferimento al ricorso di pre-concordato (proposto ex art. 161 comma 6° della legge Fallimentare) dalle società Acam Spa, Acam Ambiente Spa, Acam Acque Spa, IN.Te.Gra Srl, Centrogas Energia Spa.