castelnuovo magra

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giovedì 14 luglio 2016

LA VERA RIVOLUZIONE È LA NORMALITÀ (prima parte)

Oggi è il 14 luglio … e per ricordare quanto accadde in questo giorno nel 1789 quando avvenne uno degli eventi più simbolici della Rivoluzione Francese (cioè la Presa della Bastiglia), credo sia doveroso, relativamente alla situazione italiana, affermare che in questo momento la vera rivoluzione è “la normalità”.
Spesso si pensa che per gestire una Amministrazione pubblica occorrano grandi doti e servano atti di eccezionale capacità per incidere sui ritardi o sulle criticità con cui si manifestano i vari servizi pubblici; invece sarebbe assai utile che gli Amministratori agiscano nell’assoluta “normalità” dell’azione amministrativa.

venerdì 15 gennaio 2016

ASPETTI DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI IN GERMANIA: UN ESEMPIO PER COMPRENDERE I LIMITI DEL SISTEMA ITALIANO

La Direttiva Europea n. 2008/98/CE ha disegnato una strategia chiara per la gestione dei rifiuti, che pone la prevenzione, ossia la riduzione della quantità di rifiuti prodotti, come priorità; seguita dal riutilizzo e dal recupero di materia; pone poi il recupero energetico come ultimo strumento di utilizzo, mentre si dovrebbe ricorrere solo in via residuale allo smaltimento in discarica. Questa direttiva non è stata ancora pienamente realizzata dai vari Paesi europei, dove neanche la raccolta differenziata che è il presupposto del riciclo dei rifiuti è stata ancora pienamente attuata: nel 2010 Austria e Germania stavano sopra il 60% di raccolta differenziata, mentre l'Italia arrivava con  fatica al 35%.

sabato 9 gennaio 2016

ASPETTI E PROBLEMI DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI A SAN GIULIANO TERME (PI)


Il Comune di San Giuliano (31.410 abitanti in Provincia di Pisa) ha adottato il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta su tutto il territorio comunale nel 2011; nel 2014 ha raggiunto l’84,19% di RD certificata, raddoppiando la percentuale del 2010 (RD al 41,80%). La produzione complessiva di RSU è stata nel 2014 di 14.011,38 ton. (in calo rispetto ai 18.495 ton. del 2006); la produzione di RSU indifferenziati ammonta a 3.449,86 ton. (pari a una  produzione per abitante di 109,83 kg./anno).
Si è trattato di un positivo risultato e, infatti, per il terzo anno consecutivo il Comune di San Giuliano Terme ha ricevuto l’attestato di “comune riciclone”, titolo derivante dall'iniziativa nazionale di Legambiente.

lunedì 4 gennaio 2016

LA GESTIONE DEI RIFIUTI A EMPOLI: UNA ESPERIENZA DI SUCCESSO E I LIMITI SU CUI RIFLETTERE

Empoli iniziava la raccolta dei rifiuti col sistema porta a porta nel maggio 2011 e già a fine 2012 raggiungeva il traguardo di portare la produzione pro capite di rifiuti che finiscono in discarica a meno di 75 kg all’anno. Empoli supera i 48 mila abitanti e nel 2006 produceva 30.067 ton. di rifiuti, di cui solo 11.415,02 ton. era raccolta in modo differenziato (RD effettiva del 37,96%). La svolta organizzativa del 2011 permetteva alla raccolta differenziata di passare da 15.229,48 ton. (RD effettiva del 55,79%) a 18.140,11 ton. nel 2012 (RD effettiva del 85,34%) e poi a 18.629,48 ton. nel 2014 (RD effettiva del 83,93%). Contestualmente calava la produzione globale di rifiuti (nel 2014 scendeva a 22.195,28 ton. pari a 462,32 kg/anno per abitante) e così il rifiuto indifferenziato nel 2014 ammontava solo a 3.565,81 ton. (il 16,07% del totale prodotto, corrispondente ad una produzione di rifiuti indifferenziati di 64,28 kg./anno per abitante).

martedì 29 dicembre 2015

CAPANNORI: LA FINE DI UN MITO?

Capannori è da tempo considerato uno dei Comuni più innovativi e virtuosi nella gestione dei rifiuti; in fatto  di raccolta differenziata è tra quelli con  la migliore performance a livello  nazionale tra i Comuni sopra i 15 mila abitanti, raggiungendo la percentuale del 84,61% (nel 2013  era 81,61%, nel 2006 era al 53,66%), registrando sia un calo della produzione totale dei rifiuti indifferenziati (5.140,42 ton. nel 2014 rispetto a 15.228,74 del 2006), sia un aumento quantitativo di raccolta differenziata (15.710 ton. nel 2014 rispetto ai 14.849,99 nel 2006), che di riduzione di produzione complessiva di rifiuti (20.850,43 ton. nel 2014 rispetto ai 30.078,73 ton. del 2006).
Le principali categorie di rifiuti che  nei primi nove mesi del 2015 hanno visto un maggiore incremento di raccolta differenziata sono: vernici + 234, 14%, imballaggi in vetro + 210,38%, toner e cartucce esaurite + 177,96%,  imballaggi contaminati 72,52%, batterie di provenienza urbana 65,65%,  sfalci e potature + 42,19%.

giovedì 24 dicembre 2015

“UN BAMBINO È NATO PER NOI, CI È STATO DATO UN FIGLIO” (Isaia)

"Un bambino è nato per noi" il profeta Isaia con queste parole fa un annuncio enigmatico, ma carico di speranza per chi vive nelle “tenebre”, cioè per chi soffre guerre, conflitti, contrasti, miseria, sofferenza … (“Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse”).
Questa “luce” è la nascita di un bambino; “ecco la gioiosa notizia” … e questa notizia non ha nulla di strabiliante, nulla di prodigioso o di straordinario … solamente un bambino appena nato adagiato nel fieno. Si tratta di un capovolgimento radicale di ciò che si pensa normalmente; è la nascita nuda e crudamente umana senza botti e fuochi di artificio!!!

sabato 19 dicembre 2015

ACAM: IL VIVACE CONFRONTO SUI SACRIFICI E SULLE TARIFFE (parte quarta)

Nel Consiglio Comunale del 15/12/15 c’è stato un vivace confronto dialettico tra l’Amministratore Delegato di Acam, Garavini, e il consigliere Mazzi incentrato in particolare sul rapporto tra crisi finanziaria di Acam e l’aumento delle tariffe applicate dalla stessa Azienda.
Questo è la frase inizialmente contestata da Garavini, frase contenuta nell’intervento del consigliere Baracchini: “Il Piano (di Riassetto del 2013) prevede precisi obblighi comportamentali, notevoli sacrifici ai lavoratori, la vendita degli assets più importanti presenti nel Gruppo (cessioni delle partecipazioni in Acam Gas, Acam Clienti, Acam Ambiente, centrali energetiche di Centrogas), notevoli sacrifici ai cittadini (aumento graduale ma progressivo delle tariffe)”. Garavini ha interrotto il consigliere contestandogli questa affermazione e ricordando che nel suo intervento in precedenza aveva sostenuto che l’aumento delle tariffe non era conseguenza della situazione di crisi di Acam e che era sbagliato sostenere il contrario.

mercoledì 16 dicembre 2015

IL CREPUSCOLO DI ACAM E LA PRIVATIZZAZIONE PARZIALE DEL SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI (parte terza)

La proposta congiuntamente avanzata in data 24/2/2014 da parte di IREN Ambiente S.p.A. e Ladurner S.p.A. prevede la scissione parziale e proporzionale di ACAM Ambiente e la nascita di una nuova società (Newco); il 51% del capitale sociale di Newco Impianti Spa verrà ceduto a socio privato operativo mediante gara a doppio oggetto, riguardante sia la quota di partecipazione sia lo svolgimento dei servizi connessi alla concessione; la restante parte del capitale sociale rimarrà di proprietà di ACAM Ambiente Spa.

IL LUNGO CREPUSCOLO DI ACAM: AGGIORNAMENTO DEL PIANO DI RIASSETTO 2013 (seconda parte)

Con decreto del 19/07/2013 di omologazione emesso dal Tribunale della Spezia, passato in giudicato in data 18/09/2013, le società del Gruppo ACAM sono state ammesse alla procedura di ristrutturazione del debito ex art. 182 della legge fallimentare.
Il Piano di Ristrutturazione (o di Riassetto) del debito prevede una serie articolata di interventi approvati sia dai creditori che dal Gruppo ACAM, nonché dai soci e, quindi, dai rispettivi Consigli Comunali. Il Piano è determinato in riferimento al periodo 2013-2018, al termine del quale le società del Gruppo dopo aver rispettato una serie precisa di impegni possono recuperare una “normalità” operativa nella logica della “continuità aziendale”. Il Piano individua, invece, nel 2033 il momento in cui si potranno verificare i presupposti e le condizioni per ipotizzare il definitivo riacquisto di riequilibrio economico finanziario.

lunedì 7 dicembre 2015

SE ACAM PIANGE I COMUNI NON RIDONO … E NOI PAGHIAMO. (prima parte)

 I Consigli Comunali dei Comuni soci di ACAM sono “urgentemente” chiamati a deliberare una questione assai complessa e articolata: “Aggiornamento del Piano di Riassetto (18/6/2013) per la parte riguardante la partecipata ACAM Ambiente, nonché lo Statuto di una Newco Impianti S.p.A.”. Naturalmente ai consiglieri verrà data una gran mole di documenti, con poco tempo anche solo per leggere, scarse saranno le spiegazioni, quasi nessun spazio per gli approfondimenti e conseguentemente il dibattito sarà solo su formule e facili slogan. Sindaci e assessori proporranno le solite scuse: le scadenze sono imminenti e comunque se ne parla da tanto tempo … dunque bisogna approvare e … poi basta con questa democrazia fatta di “chiacchiere” e di rimandi!

giovedì 5 novembre 2015

GESTIONE DEI RIFIUTI IN VAL DI MAGRA: INEFFICIENTE E ASSAI COSTOSA (parte terza)

L’edizione 2015 del “Rapporto rifiuti urbani” redatto da ISPRA evidenzia che nel 2014 la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata pari a circa 29,7 milioni di tonnellate (+ 83 mila tonnellate rispetto al 2013, cioè un +0,3%), un incremento di entità ridotta, che però evidenzia un’inversione di tendenza rispetto al trend rilevato nel periodo 2010-2013 caratterizzato da una riduzione complessiva della produzione di circa 2,9 milioni di tonnellate (-8,9%).
Questa raccolta di rifiuti ha avuto un costo complessivo di gestione del servizio pari, nel 2014, a circa 10.068 milioni di euro all’anno (9.691 milioni di euro nel 2013), di cui circa 3.806 milioni per le fasi di gestione dei rifiuti indifferenziati, 2.685 milioni per le raccolte differenziate, 1.385 milioni per lo spazzamento e lavaggio delle strade e 2.192 milioni per i costi comuni e d’uso del capitale.

venerdì 30 ottobre 2015

IL FALLIMENTO DEI PIANI REGIONALE E PROVINCIALE SUI RIFIUTI E L’AUMENTO DEL GETTITO DELLA TARI (seconda parte)

Finalmente, dopo aver perso troppi anni, entro fine anno 2015 dovrebbe iniziare anche a Castelnuovo Magra la raccolta “porta a porta” (PaP) dei rifiuti sia per gli esercizi commerciali che per i residenti.
Nel precedente post è stato illustrato la fallimentare gestione della raccolta rifiuti nel Comune di Castelnuovo Magra, caratterizzata da: a) alti costi della stessa che si sono riversati sui cittadini mediante la tassa rifiuti (TARI); b) il non rispetto degli obblighi di legge riguardanti la raccolta differenziata; c) il danno patrimoniale procurato all’erario da questa pessima gestione della raccolta dei rifiuti, come testimoniato da una sentenza riguardante il Comune di Recco della Corte dei Conti del 27/5/2013 (vedere qui il post: http://castelnuovopertutti.blogspot.it/2015/10/la-fallimentare-gestione-comunale-dei.html#more ).

domenica 25 ottobre 2015

LA FALLIMENTARE GESTIONE COMUNALE DEI RIFIUTI (prima parte)

Entro fine anno 2015 dovrebbe iniziare anche a Castelnuovo Magra la raccolta “porta a porta” (PaP) dei rifiuti sia per gli esercizi commerciali che per i residenti.
Finalmente … viene spontaneo dire … abbiamo già perso troppi anni!!!
Nella speranza che questo nuovo modo di raccolta porti almeno dei “frutti buoni” sia ai cittadini che al Comune, è doveroso fare il punto della situazione sia per rimarcare la pessima gestione del servizio rifiuti fino ad oggi fornito dal nostro Comune, in accordo con gli altri comuni di zona tutti raccolti nella disastrata e assai costosa gestione di Acam, sia per essere in grado di cogliere pienamente gli effetti del nuovo sistema di raccolta, al fine di valutarlo adeguatamente e senza pregiudiziali o giudizi aprioristici.

lunedì 19 ottobre 2015

UNA FINANZIARIA “ELETTORALE” … ALLA RICERCA DEL CONSENSO «FACILE E A BREVE TERMINE»

Renzi ha presentato la finanziaria 2016 e occorre riconoscere che sa “vendere” bene la proposta che ha confezionato; basta leggere i titoloni dei giornali o ascoltare i telegiornali: “Renzi presenta la manovra: “Lo slogan è Italia con il segno più” … lo slogan è efficace e colpisce subito, crea fiducia e predispone alla speranza per una imminente ripresa … automaticamente chi lo critica passa per “disfattista o criticone” e così i critici sono automaticamente fuori gioco. Le principali proposte contenute nella legge di stabilità 2016 sono state illustrate tramite una serie di slide e tweet le quali oramai rappresentano (come hanno sottolineato alcuni commentatori): “la cifra distintiva di questo esecutivo “giovane” e “dinamico”, proprio come il suo premier”. Insomma, apparentemente Renzi ha già vinto … ed è bastato uno slogan, qualche slide e tweet!!!

venerdì 2 ottobre 2015

PIANO ARENILI DI MARINELLA: L’IMPATTO DELLA DIRETTIVA BOLKESTEIN (quarta parte)

La delibera del Consiglio Comunale di Sarzana n. 32 del 18.05.2015 con la quale si adotta il Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica degli arenili e della fascia costiera di Marinella dedica ampio spazio a considerazioni inerenti le conseguenze dell’applicazione della direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali marittime relative alla spiaggia di Marinella.
La direttiva europea vuole abbattere le barriere economiche e strutturali che, di fatto, non consentono la piena libertà di circolazione e la completa e garantita libertà di stabilimento; conseguentemente le concessioni sul demanio marittimo non potranno più essere rinnovate automaticamente, non valendo più il diritto di insistenza, ma anzi dovranno essere oggetto di un bando con procedura di evidenza pubblica alla scadenza temporale di ogni concessione.

lunedì 28 settembre 2015

PIANO ARENILI DI MARINELLA: L’IMPATTO AMBIENTALE DEI PARCHEGGI (terza parte)

Il Piano Arenili di Marinella si presenta con finalità nobili, ma a cui poi non corrispondono le concrete previsioni e chissà poi come saranno le effettive realizzazioni.
Per esempio viene dichiarato che “la pianificazione attuativa si ispira ai principi: a) del minimo consumo delle risorse territoriali e paesistico-ambientali disponibili, con particolare riguardo a quelle irriproducibili e a quelle riproducibili a costi elevati e a lungo termine”. Ottimo … Non si può che concordare.
 

domenica 27 settembre 2015

PIANO ARENILI DI MARINELLA: DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DEGLI STABILIMENTI BALNEARI (seconda parte)

Il Piano “Spiaggia di Marinella” sostiene che l’arenile (in area demaniale e talvolta anche in aree private) è “occupato per larghe estensione da manufatti eterogenei, spesso incongrui, utilizzati per costituire le strutture al servizio della balneazione, con conseguente impoverimento della superficie di spiaggia e della qualità della stessa”, è una valutazione che può anche essere accettata, ma poi la sua bontà dipende solo dalle soluzioni proposte per risolvere la questione.

PIANO ARENILI DI MARINELLA: LA VAS E IL RUOLO STRATEGICO DELLA SOC. MARINELLA SPA (prima parte)

In questi giorni presso il Comune di Sarzana è stata avviata la consultazione pubblica inerente la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (detta VAS) del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica degli arenili e della fascia costiera di Marinella sotto la presidenza di Patrizio Scarpellini, direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre e, in precedenza, del Parco Magra.
Intanto, bisogna sottolineare positivamente la messa a disposizione in via informatica di una notevole mole di materiale frutto dei vari elaborati allegati al piano, nonché gli spazi per una partecipazione popolare; queste due positività sono frutto delle prescrizioni derivanti dalla legge sulla VAS. Insomma, chi vuole conoscere e partecipare ne ha la facoltà piena ed effettiva … chi non vuole o non può … non dovrebbe poi lamentarsi!!!

giovedì 24 settembre 2015

“NON SONO D’ACCORDO CON QUELLO CHE DICI, MA DIFENDERÒ FINO ALLA MORTE IL TUO DIRITTO A DIRLO”

Le seguenti riflessioni sono spinte dallo sconcertante caso giudiziario riguardante lo scrittore-attivista Erri De Luca, rinviato a giudizio, nel settembre 2013, per istigazione a sabotare la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione e i suoi cantieri in Val di Susa, in seguito a denuncia presentata da un’azienda che ha un appalto dei lavori. In un’intervista rilasciata, Erri De Luca ha pronunciato la seguente frase incriminata: “Mi spiego meglio: la Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo”.

mercoledì 16 settembre 2015

I PROGETTI EDIFICATORI DI TAVOLARA E LE URGENZE FINANZIARIE DEL COMUNE DI SARZANA

Più volte abbiamo sottolineato che gli interventi recentemente deliberati dai due Comuni di Sarzana e di Castelnuovo non avessero la sola finalità di sistemare la strada di Tavolara, poiché questo intervento si inserisce nel contesto delle opere di urbanizzazione previste dall’Accordo di Programma del 2009 e del 2011 che prevede la realizzazione di aree produttive sia in Castelnuovo che in Sarzana, cioè prevede la costruzione di decine di capannoni. Nella stessa relazione accompagnatoria del progetto appena approvato dai Consigli Comunali dei due Comuni si evidenzia il ruolo strategico di questo intervento sulla strada per valorizzare l’area: l’intervento sulla strada di Tavolara è “prioritario per creare la necessaria infrastrutturazione per lo sviluppo delle aree di trasformazione. Tale prioritarietà è legata in maniera inscindibile alla fase di startup degli interventi previsti per le zone di trasformazione artigianali ed industriali posizionate al di sotto della ferrovia nell'area di Tavolara”.